sabato 29 gennaio 2011

LVTP5 1/35 AFVClub anfibio

ALLELUJA
.... dopo non sò quanto tempo, finalmente ecco i cingoli finiti....

La realizzazione dei cingoli ha richiesto moltissimo tempo. Sia perchè le maglie sono oltre 200, sia perchè c'è stato moltissimo spreco di "materiale"...
Diciamo che per ogni maglia ottenuta ne ho buttate via due.... o si rompevano durante il distacco dalla materozza, o la catalasi della resina era incompleta causa freddo ( la mia"tana" è una casetta il legno messa in giardino... in questo periodo la condivido con pinguini ed orsi polari...) oppure le maglie di rompevano durante le operazioni per creare il foro dei perni....

Alla fine però c'è l'ho fatta....



come perni ho usato dell'acciaio armonico da 0.25mm, "donato" da alcune corde da chitarra...




Sono anche andato avanti con il montaggio del carro.... questo è lo scafo ormai completato, con tanto di motori e loro comandi...



I motori, due "130" con i loro condensatori di filtraggio...


Questo invece è la "centrale" di comando dei motori. Due servi azionano due microswitch ciascuno, uno per motore... i comandi sono ON-OFF, senza nessuna  variazione di giri... Una soluzione un pò arcaica, direte.. ma che ha il suo perchè. Il "mattone" è mosso in acqua solo dai cingoli "palmati"... viste le minime dimensioni dei pezzi, per far navigare il carro, occorre dare sempre "tutto gas"... quindi un variatore (dal costo salato, visto che i motori assorbono oltre 2000mA) sarebbe stato sfruttato solo per far muovere brevemente sulla terra il carro...

Ogni carro che si rispetti, ha la sua brava torretta... ed ogni carro rc "serio" ha la rotazione della torretta... ed ecco qui la mia...


Per ottenere la rotazione a 360°, ho modificato un miniservo, eliminando il potenzionetro interno, sostituito da uno esterno multigiri da 5K ohm...



 

venerdì 28 gennaio 2011

Incrociatore Pola 1/350 Hobby Boss convertito RC

I lavori di questo cantiere procedono un pò a scappatempo....

Le eliche quadripala del kit sono errate. Nella realtà, il Pola aveva eliche tripala. Quindi occorrerà ricostruirle, così come i braccetti a "V" e gli astucci eliche. Per il loro profilo ho preso spunto da quanto si trova su "Warship Pictorial". Le dimensioni non saranno esatte al decimo di millimetro (capirete, ho preso le misure con il calibro da un disegno "non tecnico"....)

Per gli assi eliche, foto alla mano, ho deciso per il sistema dell'astuccio fissato al braccetto a V...

Sarebbe mia intenzione realizzare tutti i particolari in "casa", ma non sò se riuscirò nell'intento... il motto del pola era "Ardisco Ad Ogni Impresa", quindi per provarci, ci proverò.. ricorrerò all'odiato aftermarket solo quando avrò perso ogni speranza...
va bene, ormai ho detto che tenterò di fare tutto in casa, quindi... qui si parrà la mia nobiltate

Ecco gli astucci degli assi eliche. Siccome non mi convincevano i supporti a V del kit, che tra l'altro mi avrebbero costretto a montare gli assi elica inclinati e non paralleli come nel vero, ho rifatto tutto nuovo... ora i supporti sono solidali con gli astucci, mentre i braccetti saranno realizzati in plasticard... tanto nel modello non sono funzionali per sorreggere gli astucci....

Un astuccio già montato e saldato, mentre dell'altro si vedono i componenti...


Gli assi montati sullo scafo....



Anche il timone è realizzato ex-novo con lamierino di ottone....

LVTP5 1/35 AFVClub anfibio

Alla fine sono arrivati i dolori.... pardon, i cingoli...
Prevedevo uno scoglio "duro", ma non pensavo che per "ridurli alla ragione" mi sarebbe occorso più di un mese di lavoro....

In un primo tempo ho cercato di utilizzare le magle del kit, tentando di separare con una lama da traforo da oreficeria sottilissima, le maglie presenti nei lunghi "spezzoni" unici del kit.. IMPOSSIBILE.

 Ricordo che in commercio non esiste un  kit di maglie singole, tipo Friulmodel (piombo) o Modelkasten (plastica).

Che fare, che fare, che FARE? Se non riuscivo a realizzare circa 200 maglie singole, PRECISE e tutte uguali tra di loro, abbastanza robuste da sopportare lo sforzo del rotolomento, tutto il progetto doveva essere abbandonato...

Pensa che ti ripensa, in un ultimo estremo tentativo, ho realizzato uno stampo in gomma siliconica utilizzando come master le poche maglie singole del kit....  quindi ho usato della normale resina poliuretanica da colata caricata con polvere d'alluminio da bellearti ed ecco il risultato...

Qui si vede la materozza con una serie di maglie e lo stampo in gomma....



e qui maglie singole, ole'...



resta comunque il problema di come unirle, viste le loro microscopiche dimensioni...

lunedì 27 dicembre 2010

LVTP5 1/35 AFVClub anfibio

Ecco lo scafo montato. Il lavoro non è stato particolarmente difficile, come invece mi sarei aspettato....

mercoledì 15 dicembre 2010

La nuova TANA

Ecco una foto della mia nuova "tana", come chiamo io il mio piccolo laboratorio, ricavato in una casetta in legno da giardino.... come vedete la confusione regna sovrana....


LVTP5 1/35 AFVClub anfibio

Anche se a rilento, i lavori proseguono... prevedendo problemi con la lunghezza definitiva dei cingoli, ho preferito realizzare un sistema di regolazione che agisce come un eccentrico sulla ruota di rinvio, variando la sua altezza e di conseguenza la sua distanza dalla ruota posteriore dentata....

Per avere due pezzi abbastanza uguali, con il CAD ho disegnato la sagoma del pezzo da costrure, l'ho stampata con una stampante laser su carta fotografica inkjet e poi, con un normale ferro da stiro, ho riportato il disegno su un lamierino di ottone. Poi ho tagliato il utto usando un traforo manuale con lama da orefice...

Ecco tutti i vari componenti del tendicingolo....



 mentre qui ne vediamo uno già terminato, con accanto il disegno usato per la sua realizzazione....



 Finalmente poi il tendicingolo montato sullo scafo del carro

venerdì 3 dicembre 2010

LVTP5 1/35 AFVClub anfibio

Dopo un pò di tempo passato a rigenerare le meningi, rieccomi con una nuova sfida: convertire in RC il modello in scala 1/35 dell'LVTP5 AFVClub, chiaramente rendendolo anche anfibio....

Anche in questo caso, si tratta di un grosso "scatolone", parente stretto dell'LVT impegato nella WWII...

L'LVTP5 fu sviluppato durante la guerra di Corea, ma i primi modelli riuscirono a videro la luce solamente all'alba della guerra del Vietnam. Fu largamente impiegato dal corpo dei Marines nelle numerose operazioni anfibie lungo le coste ma non solo. Il mezzo riusciva a trasportare una trentina di soldati equipaggiati di tutto punto.
Considerando che lasciando tutto a "casa", portando solo le armi, nello "scatolotto" c'entravano 45 ben 45 soldati, il carro fu usato spesso usato per il trasporto di personale anche ben lontano dall'acqua, tanto da meritarsi il nomignolo di "jungle-bus".

Comunque viaggiare con l'LVTP5 non erano certo rose e fiori....

Il carro era scarsamente blindato. Lo spessore massimo delle corazze era di circa 15mm, con un minimo di 6mm: quindi resistevano solo al tiro di armi leggere e da distanza non troppo ravvicinata.
Al sole le lamiere del carro si arroventavano, facendo diventare un forno l'interno.
Ma soprattutto una minaccia letale era costituita dalle mine, la cui esplosione causava una carneficina tra i soldati trasportati all'inerno del mezzo.

Proprio per questo motivo (e non per il caldo...) i marines presero l'abitudine di trovare posto sul.... tetto del mezzo.
Insomma, si preferiva viaggiare all'aperto, sommariamente protetti da barricate di sacchi di sabbia, esposti al tiro anche di cecchini, che restare dentro il carro....

Ma torniamo alla nostra "plastica"...
Per quanto riguarda la motorizzazione ed i componenti da realizzare, diciamo che sarà già un "deja vu", visto che ormai, dopo ben due conversioni di carri anfibi, mi sono "specializzato" il questo campo....
Tuttavia il modello AFVClub dell' LVTP5 presenta un problema, per quanto chiaramente riguarda una sua conversione in radiocomandato. Sul mercato aftermarket non vi sono kit di miglioramento con cingoli a maglia singola... Per quanto riguarda l'LVT(a)4 Italeri, sia l'LVTP/ Tamiya o Academy (l'altro anfibio che ho convertito, di cui prima o poi metterò le foto...) non c'è nessun problema, in quanto sono facilmente reperibili i kit Friulmodel dei cingoli a maglia singola, realizzati in piombo.

Il kit AFVClub non permette nemmeno di tentare di rendere mobili le singole maglie in plastica presenti nelle stampe. Questo perchè, è vero sì che, sono presenti numerose maglie singole, che con attenzione potrebbero essere forate per accogliere i perni di giunzione, ma non bastano per tutto il treno di rotolamento, essendo presenti poi anche lunghe sezioni di cingolo "fisse"...

Al momento non ho idea di come risolvere il problema, vedrò più in qua.... che ne sò... la notte potrebbe portare consiglio... mah

Il modello è questo:



Sono partito cominciando a modificare il riduttore per renderlo stagno. Come sempre, ho scelto di usare il Tamiya Universal Gearbox. Questo perchè, visto che il telaio del riduttore è in lamierino, è abbastanza facile saldare gli "accessori" che consentiranno poi di avere l'uscita degli assi stagna....

Ecco uno dei due riduttori già modificato, con l'alberino della ruota dentata realizzato con il "tornio de' poracci"....




Lo scafo con i due motoriduttori già fissati.... quest'operazione, per quanto riguarda il modello AFVClub, è abbastanza facile, rispetto al precedente modello dell'Italeri. Questo grazie al fatto che lo scafo presenta già (ma è solo un caso...) dei riferimenti squadrati dove trova posto il riduttore. Inoltre il fatto di avere già il fondo del carro realizzato in un solo pezzo aiuta enormemente. Vedremo poi cosa combinerò quando arriverà il momento di montare il resto dello scafo, visto che sono ben 7 pezzi....