giovedì 26 gennaio 2012

VCC1 "Camillino" radiocomandato 1/35



Questo è lo "scatolotto" reale che mi ha ispirato...



(immagine da www.modellismosalento.it)

mentre il modello sarà uno di quelli che ha partecipato all'esercitazione Destined Glory 2005... qui ci sono alcune immagini...

http://militari.forumfree.it/?t=6251189&st=30


Per realizzare le sospensioni funzionanti, sono partito dai braccetti su cui sono fissate le ruote...

Il kit Academy (mi sembra come  tutti gli altri in commercio) essendo un kit statico chiaramente non prevede il montaggio di sospensioni funzionanti. Quindi mi sono arrangiato facendo un mix tra i braccetti Academy e quelli di un analogo kit Italeri. Ho ottenuto un master che poi mi è servito per le copie in resina...




Per la motorizzazione ho utilizzato il Twin Gearbox della Tamiya, assottigliato con carta vetrata fino a farlo entrare nello scafo dell' M113


Ho dovuto sostituire gli alberi di trasmissione originali... l'albero della ruota motrice del kit ha un diametro inferiore rispetto al diametro dell'albero del Gearbox... il piccolo ingranaggio finale ha una sede ad esagono, quindi per prima cosa mi sono costruito un divisore per il tornio Unimat, usando un disco proveniente da un hard disk bruciato...




Poi, con una lima e tanta pazienza, ho creato un esagono su un tondo da 3mm



 

A sinistra, l'albero originale Tamiya, gli altri due sono quelli che ho realizzato con tondino in ottone...


Ed infine, la ruota motrice inserita nell'albero..


Passiamo al reparto sospensioni... ho fatto vari tentativi, cercando anche di seguire quanto visto in Rete, cercando di realizzare delle piccole barre di torsione con filo armonico sottile collegate ai braccetti.
L'idea non è male, sulla carta... occorre fissare assialmente il filo al braccetto e con una vite di bloccaggio posta all'interno dello scafo è anche possibile cambiare l'escursione del braccetto stesso. Io però, evidentemente, sono un pò più pasticcione rispetto ai "chirurghi" che girano in rete, visto che seguendo questo sistema non ho ottenuto risultati soddisfacenti, ho trovato una mia soluzione...

Ho forato lo scafo per inserire i vari braccetti...


Quindi ho fatto un piccolo foro perpendicolare all'asse del braccetto e vi ho inserito il filo armonico "gentilmente prestato" da una corda metallica da chitarra, la 009 (0,25mm circa di diametro)

 L'accrocchio realizzato, sembra incredibile, funziona...


Il tutto è stato tarato, con una buona dose di fortuna sfacciata, facendo in modo che un singolo braccetto non riesca a sopportare il peso del mezzo, ma tutti insieme si. Inoltre, considerato che la trasmissione è pesuccia ed è davanti, ho incollato in maniera fissa il primo braccetto. Così facendo il davanti del mezzo stà sempre alla giusta altezza da terra...

Prima prova delle sospensioni. Notare l'attrezzatissimo e sofisticato "percorso di guerra"...










VCC1 "Camillino" radiocomandato 1/35

E' un pò che sono assente dal blog... tra lavoro ed impegni familiari l'ho trascurato un pò...

Ricomincio con l'ultimo mio progetto: realizzare un VCC1 del Reggimento San Marco della Marina Italiana.... in pratica un M113 modificato con corazze aggiuntive per resistere "un pò di più" al tiro di armi pesanti e RPG.

Il modello chiaramente sarà radiocomandato. In più questa volta le sospensioni saranno funzionanti. Non esserdoci in commercio nessun kit relativo al mezzo italiano, dovrò anche autocostruirmi gran parte della struttura dello scafo del mezzo, modificando pesantemente quella del kit... a dire il vero c'è in commercio un kit in resina per convertire un normale M113 in VCC1 (Egys, se non sbaglio) però è il modello senza corazze aggiuntive... è poi, non vorrete mica togliermi in gusto di diventare matto per realizzare le corazze forate, no?..

Il kit di partenza è quello dell'M113 Academy